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COSTRUZIONE GEE BEE R3
di Francesco D'Angelo 

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Visto per la prima volta ad una importante manifestazione mi ha impressionato per i suoi tre metri di apertura alare e il suo 400 cc radiale.

Facendo una ricerca sul web ci si imbatte in molti filmati di quel GeeBee che ho scoperto esistere solo come modello e non come vera e propria macchina volante.

Certo che un modello così non è da tutti averlo nel proprio hangar sia per le caratteristiche che per i costi, inoltre leggendo le impressioni di chi lo ha avuto anche di dimensioni minori, per qualche tempo è stato commercializzato da uno dei più importanti rivenditori del mercato italiano, si ha la sensazione di un modello non facile da gestire sia in volo che in atterraggio. Il bello di costruirsi i modelli è anche questo, si può decidere di renderli adatti ai propri pollici adottando soluzioni tecniche mirate.

Per la realizzazione di questo modello ho cominciato come al solito cercando un trittico su cui lavorare, devo dire che internet per questo scopo è insostituibile e successivamente ho disegnato l'intero progetto al cad, elaborando le strutture portanti della fusoliera, le ordinate, gli incastri delle diverse parti, le dime per gli stampi per le parti in composito, dimensionando i longheroni alari, ecc.. simulando il modello con xfoil e cercando il profilo alare che meglio si adattasse alle doti di volo che cercavo. Una volta finito il disegno ricomincio da capo, controllando ogni dettaglio e modificando tutti quei particolari che non mi convincono. Quando il disegno mi sembra quello definitivo lo lascio decantare qualche settimana sapendo che qualche altra miglioria mi verrà sicuramente in mente. Tutto come la solito, secondo una trafila già collaudata e che porta sempre a buoni risultati.

Prima di passare dalla teoria alla pratica è mia abitudine confrontare le mie idee con quelle di Angelo Montagna che ha moltissima esperienza e mi da sempre preziosi consigli.

Preparati i file di taglio si passa alla CNC, ricavando tutti gli elementi necessari per la costruzione.

Vediamo in dettaglio i materiali e le soluzioni costruttive che ho adottato: le ali sono quanto di più classico esista in aeromodellismo, centine in balsa e compensato, ricopertura in balsa da 2mm e termoretraibile per la finitura. Sono previsti rinforzi dove saranno fissati i carrelli e i tiranti in acciaio.

La particolarità sta nel fatto che l'ala è ellittica con una leggera svergolatura negativa alle estremità e qui cominciano i grattacapi. Con una pianta alare ellittica non c'è niente che sia allineabile con un listello o un righello rigido, il longherone è l'unico elemento che sia rettilineo, neppure le linea di cerniera degli alettoni è così immediata da ricavare. Per fortuna c'è il software Profili con cui ho generato tutte le centine predisponendo alleggerimenti, sede per i longheroni e gli indispensabili piedini di costruzione che evitano di dover costruire uno scaletto. Per questo modello ho deciso di sperimentare per tutte le parti mobili le cerniere realizzate con il peel-ply e la fibra di vetro. Questa tecnica consente di avere l'estradosso completamente liscio, la cerniera è quasi invisibile e il risultato è ottimo. Tutte le squadrette dei comandi sono disegnate su misura e ricavate da vetronite di 2mm di spessore e tagliate alla CNC.

La fusoliera è costruita attorno ad un cassonetto rigido di compensato di pioppo da 3mm con ordinate di compensato e di balsa da 3mm. Il tutto viene ricoperto con infiniti listelli di balsa da 3mm e con termoretraibile.

Anche i piani di coda ho voluto farli centinati e adatti a contenere i servocomandi per le parti mobili, in sostanza due piccole semi ali ellittiche.

Le gambe dei carrelli sono realizzate partendo da un'anima in compensato di pioppo a cui ho incollato le piccole centine (il profilo delle gambe dei carrelli e delle gondole è ricavato partendo da un naca simmetrico), anche queste in compensato, negli interstizi fra una centina e l'altra ho riempito con blocchetti di polistirolo. Dopo aver levigato e stuccato ho rivestito l'intera struttura con  due starti di fibra di vetro da 160 gr/m^2 intervallati con rowing di carbonio. La struttura del carrello è fatta per ospitare una gamba ammortizzata e ruota da 110 mm di diametro.

La gondola del carrello è ricavata laminando fibra di vetro su stampo costruito con polistirolo e dime di compensato. I due semi gusci vengono successivamente incollati fra di loro e alla gamba con resina epossidica addensata con microballons.

Con la stessa tecnica di laminazione ho ricavato il cofano motore e la cappottina pilota.

Dato che anche la realizzazione degli stampi richiede dime di compensato, tempo, lavoro e materiale, preferisco rivestirli con pellicola trasparente prima della laminazione per non doverli distruggere dopo la catalisi della resina.

Il modello è motorizzato con un esuberante glow 35cc 2t che genera ben 4,5 hp di potenza, montato con la testa verso il basso. Un glow in queste condizioni non ottimali necessita del “cicchetto” al primo avviamento e di una centralina che tenga calda la candela ai bassi giri per evitare che il motore si spenga.

In questi giorni sto meditando di passare ad un motore a benzina per semplificare le procedure di avviamento e carburazione.

Sono necessari due servocomandi per gli alettoni, due per i flap, che grazie alle doti di volo del modello non uso mai, due per le parti mobili dei piani di quota, uno per il direzionale e uno per l'acceleratore. Totale 8 servi. Ho montato una ricevente a 9 canali in modo da avere un canale per ogni servocomando e uno libero per azionare la centralina per la candela.

Considerato il tipo di modello e tutto il lavoro dedicato e mettendo sempre in primo piano la sicurezza, ho deciso di montare una centralina elettronica con alimentazione doppia da due batterie LiPo da 1200 mA in grado di erogare 24 A.

Siccome ho sempre il pallino di sapere cosa succede esattamente lassù quando il modello è in volo ho installato anche una telemetria che memorizza per diversi minuti i dati misurati da un sensore di temperatura sulla testata del motore, il numero di giri dell'albero, tramite un'antenna GPS la velocità relativa al suolo, l'altitudine e il percorso fatto. Inoltre vengono registrate anche le posizioni dei quattro sitck della radio e per mezzo di due accelerometri anche il numero di g a cui sono sottoposte le strutture. Tutti questi preziosi dati servono per fare molte considerazioni tecniche sul volo e sul modello.

Il modello a terra è imponente con la fusoliera dalla linea che a me piace assimiliare a quella di un levriero, con i carrelli alti come sono ha un'aria fiera e la colorazione che ho scelto gli dona uno spirito sportivo. In volo è semplice, grazie al contenuto carico alare e al profilo naca asimetrico ha una velocità di stallo molto bassa, ma a tutto motore raggiunge i 190 km/h misurati con il GPS. L'accelerometro ha misurato in alcune manovre dei valori fino a 5.42 g, questo dato è utile per il dimensionamento dei longheroni alari.  I passaggi a bassa quota in asse pista sono uno spettacolo.

Il modello è piaciuto così tanto che Angelo ha avuto una fantastica idea: perchè non farne qualche altro e partecipare alle manifestazioni volando in squadra ? A questo punto devo fare un breve flash back. Nel Luglio del 2010 abbiamo organizzato una memorabile trasferta in Inghilterra per vedere l'eccezionale manifestazione “The Big One”, organizzata dalla Large Model Associatiom (http://www.largemodelassociation.com/index.html) presso il museo della RAF a Cossford, dove abbiamo potuto ammirare riproduzioni di ogni tipo non al di sotto dei 3 mt di apertura alare con incredibili voli in squadra.

Da quella esperienza è nata l'idea di Angelo, io ho tagliato altri 7 kit e lui, uno dopo l'altro, con instancabile pazienza e perseveranza li ha assemblati tutti ! Nel corso del 2011 i modelli sono quasi tutti pronti e collaudati e qualcuno ha già partecipato a manifestazioni volando in formazione.

Caratteristiche Tecniche:

Apertura alare: 2000 mm

Peso: 6500 g

Superficie alare: 73,5 dm²

Carico alare: 90 g/dm²

Motore: 35 cc, 2 tempi

Profilo alare: naca, biconvesso asimmetrico

Funzioni: elevatore, timone, alettoni, flap, motore