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Un progetto lungo quattro anni
di Francesco D'Angelo

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Buongiorno Paolo,
sono passati alcuni anni, ma alla fine eccolo qua. Ho lavorato sulla base del disegno chi mi avevi mandato e ho tirato fuori dei disegni al cad che poi ho trasformato in parti tagliate con la mia cnc.

Rispetto al tuo disegno ho modificato leggermente la pianta alare aumentandone la superficie e ho usato un profilo NACA2414. Alla fine è un modello che vola benissimo, durante le prime fasi di carburazione del motore, un glow 35cc che mi da non pochi pensieri e che si è spento in volo più volte, ho potuto costatare che tutto sommato plana anche egregiamente salvandomi dalle situazioni difficili.
Al campo tutti lo ammirano e lo vorrebbero, in effetti non se ne vedono in giro.
Sto scrivendo un articolo per Modellismo sul modello e sulla costruzione e ti chiedo l'autorizzazione a fare riferimento a te e includere il disegno che mi avevi mandato nel 2010.
Grazie ancora per la passata collaborazione,
un saluto
Francesco D'Angelo
Queste sono le parole che ho mandato nell’Agosto 2014 via mail a Paolo Severin per ringraziarlo di quel disegno, per me prezioso, che mi aveva gentilmente inviato nel lontano Marzo 2010.
Ho scoperto il Bulldog durante le mie ricerche effettuate per il precedente progetto, il racer Gee Bee R3, che ho costruito e collaudato nel 2010. In quell’anno ero affascinato dai racer, ne avrei costruiti almeno quattro o cinque modelli differenti, ma quelli che più mi avevano colpito erano stati quei due. Il Bulldog con le sue ali a gabbiano con pianta semi ellittica e con una storia di gare di velocità, il GeeBee R3 mai esistito, ma anche lui con la fusoliera che mi ricordava un levriero nato per correre e le sue ali a pianta ellittica.
Dovevo scegliere, non quale dei due fare, ma quale dei due fare per primo. La scelta ricadde sul GeeBee perché ne avevo visto un modello da 3mt di apertura alare motorizzato con uno stellare da 400cc ad una manifestazione, potete cercarlo sul web. Mi faceva sognare e la decisione fu presto presa.
Da quel periodo sono passati alcuni anni, con altri modelli che nel frattempo mi hanno divertito e nell’ Agosto 2013 ho ripreso in mano quel disegno di Paolo. Il disegno è relativo al suo Bulldog che ho visto ad una fiera di modellismo esposto assieme agli altri splendidi modelli di Severin.
L’entusiasmo per quel racer si è riacceso all’istante, è bastato soffiare sulla brace mai spenta ed ecco che mi ritrovo a passare le serate al cad a disegnare il modello.
Ho in casa un 35 cc glow e sulla base di quello decido le dimensioni, 2 metri di apertura alare sono perfetti e la naca include totalmente il motore e la marmitta a barilotto senza dover fare antiestetiche aperture. Mentre il progetto avanza guardo dei filmati americani (americani perché sono gli unici che ho travato sul web e forse sono anche gli unici che hanno costruito dei modelli) del Bulldog in volo e vedo che atterra sempre a velocità sostenute con anche pericolosi rimbalzi. Questo mi porta a progettare un modello leggero per contenere il carico alare e ad apportare una piccola modifica alla pianta alare per recuperare qualche prezioso decimetro quadro.

E’ mia abitudine, ma anche divertimento, simulare tutti i modelli che voglio costruire con il software XFLR5 (scaricabile gratuitamente all’indirizzo http://www.xflr5.com/xflr5.htm) che mi consente di generare le polari del modello ed eventualmente apportare modifiche in fase di progetto.
Una volta finito il progetto, come al solito, taglio tutte la parti a CNC e comincio la costruzione vera e propria.
Non mi dilungo sulla descrizione della costruzione che dalle fotografie si può vedere essere delle più classiche. Per la fusoliera ho adottato il collaudato sistema del cassone in compensato come struttura portante e ordinate di compensato e balsa da 3 mm il tutto rivestito con listelli in balsa sempre da 3mm.

Per le ali ho voluto seguire una strada diversa da quella che di solito percorro per la loro costruzione, normalmente costruisco le ali con la parte superiore del profilo appoggiata al piano di costruzione e il relativo longherone bloccato sul disegno. Questo porta a da vere ali “piatte” sull’extradosso e un diedro di costruzione che deriva dal fatto che le centine diminuiscono la loro altezza mano a mano che ci si sposta verso l’estremità alare.
Questa volta ho utilizzato un solo longherone rettangolare rastremato e di sezione idonea che passa per il centro delle centine, dalla prima all’ultima. Il longherone è appoggiato su dei blocchetti rigidi e le centine sono infilate su di esso. L’ala che ne risulta ha lo spessore che diminuisce progressivamente dalla radice all’estremità sia sopra che sotto la linea di corda. Dal punto di vista del volo non so se questo cambi qualcosa, ma dal punto di vista estetico le ali risultano più belle, almeno secondo il mio parere.
Per il carrello ho usato Duralluminio da 3mm tagliato a macchina e poi piegato, su cui ho posizionato dei blocchi di polistirolo che una volta sagomati ho rivestito di fibra di vetro per dare forma alle carenature.
Degli stampi maschio di polistirolo e compensato sono serviti per la naca motore, le gondole dei carrelli e la capottina del pilota. Anche per questa lavorazione ho voluto percorrere una strada diversa dalla solita che mi vede carteggiare col tampone il blocco di polistirolo, ho voluto provare a fare una lavorazione 3d con la cnc per gli stampi delle gondole. Il risultato è stato uno stampo perfetto dopo una leggerissima carteggiata per eliminare i segni delle passate dell’utensile.
Terminata la costruzione ho rivestito con film termoretraibile tutto il modello, mentre le parti in fibra sono verniciate con colori nitro e poi finiti e resi lucidi con trasparente poliuretanico bicomponente.
Il giorno del collaudo come al solito ho i sudori freddi, salivazione azzerata e gambe molli (tipo il famoso ragioniere dei film di qualche anno addietro), ma devo dire che è stato tutto più semplice di quanto mi aspettassi. Il modello vola benissimo, è stabile e realistico. In fase di atterraggio, trattandosi dopo tutto di un’ala alta, è assolutamente prevedibile e la velocità di stallo è bassissima. Il motore si è spento in volo sistematicamente dopo 3-4 minuti dal decollo per ogni tentativo fatto e ho potuto costatare che il modello permette rientri di emergenza in tutta sicurezza.
Ci sono voluti quattro anni, ma alla fine il mio Bulldog ha preso il volo.
Concludo ringraziando prima di tutti mia moglie Deborah che mi aiuta sempre nelle realizzazioni con i suoi preziosi e risolutivi “…ma io farei così…”, tutti quanti con i loro suggerimenti e pareri mi hanno aiutato nella realizzazione di questo progetto e con l’augurio di aver suscitato interesse per questo modello, per la costruzione e per l’aeromodellismo in generale che ritengo essere ben più di un semplice hobby.
Apertura alare: 2mt
Superficie: 62 dmq
Peso in odv: 6.5 Kg
Carico alare: 104 g/dmq
Motore: 35 cc glow
Servi: 5 digitali HS5665MH