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SEMI-RIPRODUZIONE H1 RACER 
di Francesco D'Angelo

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La prima volta che vidi il famoso film “The aviator” rimasi subito rapito dalla bellezza delle forme sfuggenti del prototipo H1 Racer costruito esclusivamente per vincere un record di velocità.

Allora non ero ancora nel mondo dell’aeromodellismo e per me rimase soltanto un oggetto astratto visto in un film anche se l’interesse per le macchine volanti è sempre stato radicato in me. Circa tre anni or sono, grazie all’amico modellista Mauro Fontana, purtroppo scomparso prematuramente, entrai a far parte di un gruppo aeromodellistico e subito capii che le riproduzioni erano la mia passione e così un anno fa sono andato a ripescare dal cassetto l’H1 Racer. Dopo faticose ricerche sono riuscito ad avere qualche trittico dei diversi prototipi realizzati e con l’ausilio di internet ho reperito più informazioni e fotografie possibili. A dire il vero non si trova molto quindi ho dovuto fare un grosso sforzo di immaginazione e molte prove per ricavare un disegno costruttivo. Con i preziosi insegnamenti di un grande modellista come Angelo M., ho cominciato la costruzione.

Sia la fusoliera che le ali sono completamente in struttura, la prima è composta da due fiancate in compensato da 3 mm opportunamente alleggerite e da una serie di ordinate in balsa, sempre da 3 mm, necessarie per ottenere la sagoma finale, tutto lo scheletro viene rivestito con pannellature di balsa da 3mm. Le ali sono costruite con centine in balsa da 2 mm, longherone in tiglio e fazzoletti in balsa con vena verticale a formare il cassone. Tutta la struttura alare viene rivestita interamente in balsa da 2mm. Terminata l’ala si tagliano i flap e gli alettoni e si inseriscono le cerniere a “V” in modo da avere extradosso tutto chiuso. I piani di coda li ho ricavati con la tecnica della tavoletta in balsa da 3mm a cui ho applicato sopra e sotto le mezze centine del profilo NACA 0009.

La naca motore è in fibra di vetro fatta su stampo in polistirolo ricoperto con pellicola da cucina così da non doverlo distruggere per separarlo dal manufatto. Per formare lo stampo ho affiancato dischi di espanso con diametro opportuno e nel loro centro ho  fatto passare una barra filettata da 10mm. Con l’ausilio di due squadretti in legno, un trapano elettrico a formare un rudimentale tornio e il tampone con carta vetrata ho sagomato lo stampo, alla fine ho ottenuto una montagna di palline di polistirolo e una forma soddisfacente.

Come materiale per la finitura del modello ho usato termo retraibile colore cromo per la fusoliera e blu per le ali. Per quanto riguarda la naca motore ho faticato non poco a cercare una vernice cromata che desse dei risultati decenti, ma alla fine mi sono dovuto rassegnare a rivestirla a spicchi con il termo retraibile. Alla fine il risultato è stato migliore di quanto mi aspettassi.

Dopo circa otto mesi di lavoro il modello è quasi pronto per il collaudo. Prima di portarlo in pista però, insieme all’amico Giulio R. lo abbiamo fatto volare virtualmente con il software di simulazione XFRL5 per avere la sensazione di come si sarebbe comportato il modello e provare le reazioni con differenti punti di centraggio.

Finalmente il gran giorno è arrivato. Inutile dire che l’emozione è fortissima e spero non mi giochi brutti scherzi, la giornata è afosa, il cielo grigio, mi allineo alla pista il vento è quasi assente, un respiro profondo, metà gas poi tutto e in pochi metri il modello decolla. E pensare che avevo il timore che il 15 cc 4 tempi fosse un po’ tirato. Al mio fianco c’è Claudio M., il mio maestro di pilotaggio e grande esperto di volo che mi da consigli utili. Il modello risponde bene ai comandi ci vorrà un po’ più di corsa sugli alettoni, ma per il resto è perfetto, solo una tacca di trim a cabrare. Il volo è plastico e le dimensioni che per la mia esperienza sono già importanti gli conferiscono un buon realismo. La copertura cromata della fusoliera in alcune situazioni è un po’ difficile da seguire. Faccio un paio di passaggi lungo l’asse della pista con delle virate ampie poi una volta presa un po’ di confidenza un paio di passaggi a qualche metro dal suolo. Tutto procede bene, provo la manovra di avvicinamento alla pista poi decido di atterrare. Il modello è leggero ed ha una buona superficie alare, plana a lungo prima di toccare con le ruote a terra e serve tutta la pista per fermarlo. Inutile dire quale emozione si prova nel vedere il proprio modello costruito con tanto impegno decollare e volare. Non vi è dubbio che l’aeromodellismo fatto in una certa maniera richieda costanza e perseveranza, ma alla fine i risultati ripagano degli sforzi fatti. Mi auguro che questa mia prima riproduzione sia l’inizio di una lunga serie e che come me altri decidano di provare a costruirsi il proprio modello volante.

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Caratteristiche Tecniche:

Apertura alare: 1800 mm

Peso: 4700 g

Superficie alare: 60 dm²

Carico alare: 80 g/dm²

Motore: 15 cc, 4 tempi

Profilo alare: biconvesso asimmetrico

Funzioni: elevatore, timone, alettoni, flap, motore, 7 servi analogici, 5 Kg/cm